1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
 
Cristiano Bianchin

Cristiano Bianchin

 
Contenuto della pagina

Cristiano Bianchin nasce nel 1963 a Venezia dove consegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti frequentando il corso del Maestro Emilio Vedova e diplomandosi nel 1987 nella Sezione di pittura. A partire dal 1984, i suoi lavori sono stati esposti presso Istituzioni Pubbliche e gallerie private. Nel 1987 tiene la sua prima personale alla Galleria Bevilacqua La Masa di Venezia.Bianchin concepisce il proprio linguaggio artistico come una dichiarazione di poetica sperimentale relativa ad una richiesta di scambio tra sensualità dello sguardo ed i materiali utilizzati in arte.Le sue installazioni in canapa che elabora e progetta dal 1983, ma anche i suoi disegni,  costituiscono una componente essenziale e  sintomatica di quella libera ricerca sviluppatasi nei diversi settori del proprio linguaggio visivo.Nel 1992, realizza le sue prime ricerche con la materia vitrea frequentando assiduamente le fornaci di Murano a Venezia dove tutt’oggi Bianchin continua ad operare.Nel 1993, è invitato ad esporre due grandi opere in canapa intrecciata presso la Galleria Bevilacqua La Masa, nella Sezione ‘Deterritoriale’ della XLVa Biennale Internazionale Arti Visive di Venezia, e nel 2009 presso il Padiglione VENEZIA alla 53a Edizione d’Arte dove per l’occasione espone alcune sue opere in vetro alla mostra “…Fa come natura face in foco - Dante”. Nel 2011, a Parigi, ha una sala personale presso il Musée des Arts Décoratifs in occasione dell’esposizione: “Verre à Venise. 3 artistes, 3 visions - Cristiano Bianchin, Yoichi Ohira, Laura de Santillana”, mostra itinerante inauguratasi a New York nel 2009 alla galleria Barry Friedman Ltd. con il titolo originale: “ Venice. 3 Visions in Glass - Cristiano Bianchin, Yoichi Ohira, Laura de Santillana”.  Per l’artista veneziano progettare con il vetro costituisce una necessaria analisi continuativa ed evolutiva del proprio linguaggio artistico, analisi basata sulla validità classica delle tecniche vetrarie muranesi che Bianchin mette a confronto con nuovi e più attuali linguaggi formali indirizzati verso innovativi aspetti plastici della scultura e dei vasi canopici soffiati.I suoi temi principali sono sviluppati principalmente attraverso tematiche riferite al corpo umano, come peraltro accade per l’utilizzo del tessile ed il disegno.Vive e lavora a Venezia.  I lavori in vetro e tessile dell’artista sono stati selezionati in occasione della 17°-18°-20°- 22°-26°-27°-30°-31°competizione annuale del Corning Museum of Glass, New York, e pubblicati nei relativi numeri della rivista tedesca Neues Glas/New Glass, edizione del New Glass Review, usciti negli anni 1995-1997-1999-2001-2005-2006-2009-2009