1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
 

Federica Marangoni

 
Contenuto della pagina

Federica Marangoni lavora a Venezia dove opera come Artista e Designer fin dai primi anni ’60, epoca di importante ricerca sui nuovi materiali per l’arte, interessandosi ai materiali plastici e al neon, in seguito lavora col video e il vetro.
 
Nel 1970 Federica Marangoni apre a Venezia lo studio Fedra Design, attività che per scelta culturale e professionale affiancherà a quella di scultore e svilupperà attivamente con un’impronta d’ecletticità che va dal corporate e graphic design, al product design, al progetto speciale per ambienti e allestimenti.

Il materiale vetro si radica  nel  suo lavoro fin dal 1970 e inizia a progettare a Murano sia come scultore che come designer. Un’opera modulare ad incastro in blocchi di vetro, realizzata per la vetreria Salviati, viene esposta alla Biennale di Venezia (1971) e ripresentata dalla Biennale del 1995 a Ca’ Pesaro nella mostra storica “Percorsi del gusto”.
Invitata da Giò Ponti nel 1971 all’Eurodomus di Torino, progetta per l’atrio una grande forma luminosa composta da elementi a tubo e uniti da un anello, citazione delle note forme - segnale lagunare che diverrà poi una lampada in vetro, “La Bricola” che darà inizio ad una sua collaborazione con note aziende del settore illuminotecnico. Continua ancora il suo rapporto preferenziale con questa materia sia a Murano che con aziende Italiane e straniere che operano con vetro artigianale o industriale, sia come designer che come scultore, usando il vetro anche in modo concettuale. La FRAGILITA' diventa il suo segno per nell'Arte.

Lavora per Tiffany per il product design in vetro cristallo per tutti gli anni ‘80, per la vecchia Salviati di Murano e per la nuova Salviati, Corning glass N.Y. per "Firme di Vetro", Christofle, Bormioli di Fidenza Vetraria, Trend, progetta grandi opere in vetro industriale con S.I.V. prima e poi con Pilkington una grande “fontana labirintica” opera pubblica per la città di Siviglia e un libro in lastra di vetro curvata m. 3,00x2,70 per la Glas-Tec di Dusseldorf 1997, poi un Muro in vetro stratificato verticalmente e sbrecciato al centro la scritta in neon NO-MORE, realizza un Arcobaleno in lastra di vetro laminato a 7 colori per una installazione di 14 m con colata elettronica video (Biennale di Venezia 1997) un Arcobaleno, presenza importante nella sua produzione artistica. Espone in tutto il mondo portando il vetro di Murano in gallerie dove in quegli anni non veniva esposto perchè considerato materiale per l’arte decorativa (Holly Solomon Gallery, New York, 1995).

È invitata nel 1980 al MOMA di New York e nello stesso anno alla Biennale di Venezia con grandi installazioni e video. Espone in seguito al Museo Hara di Tokyo , al Musee des Arts Decoratifs di Losanna e in Spagna con il Comune di Madrid, di Valencia e di Barcellona, muovendo una grande mostra con grandi installazioni in vetro nel '86/'88.

É presente ad Aperto vetro nel 1998, alla Ernstin Stiftung a Coesfeld-Lette (Germania) dove vengono effettuate due acquisizioni, GlassStress 2009. È stata invitata a tutte e tre le edizioni di Global Art Glass Triennial in Svezia nel castello di Borgholm.

Il Circulo des Bellas Artes di Madrid nel 2005 le cura una importante personale, e nel 2006 l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid le organizza una mostra antologica, partecipa a  Totem City nel 2008 per la Collezione Berengo e alla Biennale di Venezia del 2011. Continua a produrre opere mixed-media nelle quali il vetro sia grezzo che lavorato trova sempre una importante presenza.
 
Insegna come professore aggiunto per 15 anni alla New York University e durante la sua carriera tiene molte lectures e seminari sul tema “ Art, Art&Craft, Design: confrontation, analysis and interactivity.” Nel 2012 ha partecipato con una Lecture: La luce è sempre libera", al corso di Light Art della prof. Gisella Gellini al Politecnico di Milano.

Nell'Aprile 2012 è relatore al Convegno sulla VIDEO ARTE degli anni '70 in Italia al Macro, Roma. Il 2013 ha visto Federica Marangoni protagonista a Milano all’evento internazionale Hybrid Architecture durante il Salone del Mobile con l’opera GO-UP (Through Architecture), a Carrara all’evento Marble Weeks e parallelamente alla Biennale di Venezia ha esposto l’opera GO-FOREVER all’ingresso della sede di Arsenale Venezia.