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Antoine Pierini

 
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Antoine Pierini ha mossi i suoi primi passi nel laboratorio di suo padre, in un antico mulino d'olio di Biot trasformato in una vetreria. Immaginatevi, Antoine, immerso in questo laboratorio di metamorfosi alcimiche affascinanti. Poteva resistere alla tentazione ? E difficile sfuggire al suo destino quando uno è nato in un paese in cui la vetreria è una tradizione, e sopprattutto quando è una tradizione familiale.
Più tardi, durante il suo viaggio negli Stati Uniti con i genitori, fa l'incontro memorabile di due artisti americani : Dale Chihuly e William Morris. Questi artisti li mostrano un tutt'altro universo. La voglia di imparare ad usare il vetro come un maestro diventa allora omnipresente.
Nei primi tempi, Antoine assiste suo padre nella realizzazione di oggetti artistichi, ma presto dà prova d'indipendenza e, quando ha 20 anni, decide di dedicarsi esclusivamente a questo mestiere. Evolve rapidamente verso uno stile sobrio ed elegante, nato dall'osservazione della natura e dei suoi paesaggi variabili che si trovano materializzati nelle sue opere.
Negli anni che seguono, Antoine perfeziona la sua tecnica et arricchisce la sua esperienza frequentando grandi nomi del vetro contemporaneo. Nel 2003, segue uno stage nel museo-vetreria da Sars Poteries con David Reekie, maestro del casting e Udo Zembock, specialista del fusing. Queste varie tecniche li apre la strada verso altre esperimentazioni, specialmente la possibilità d'improvisazzione che offre il lavoro del vetro a caldo.
Recentemente, Antoine ha cercato di liberarsi dell'oggeto et del carattere funzionale per approdare un universo più sculturale, lavorando qualche volta il vetro freddo. Da questa nuova orientazione sono nate varie serie di oggetti astratti immaginati come dei pollitichi. Delle combinazioni di tre o quattro forme, indipendenti l'un l'atra ma legate fra di loro grazie ad un'unità transcendentale. L'artista s'interessa alle relazioni tra i volumi, le linee e i colori, a tutte le connezioni possibili. Qualche composizione di forma verticale fanno riferimento all'architettura delle città e a questi grattacielo che rompono con l'orizzonte e che comunicono con i nuvoli. Altre forme, più rotonde, evocano i ciottoli levigati dalle onde.
Quindi il lavoro di Antoine Pierini s'apre su un mondo simbolico : quello dell'interconnettabilità che si costituisce tra l'oggetto e lo spazio circostante, concetto assai presente e importante nella creazione contemporanea. Ha soltanto  trenti anni e questo giovane artista non ha ancora finito di sorprenderci. E sicuro che saprà costituire altre connessioni...

 

Sito web dell'Artista: www.antoinepierini.com