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Giornate di studio sul vetro veneziano

 

Le Giornate del vetro veneziano registrano ogni anno l’adesione di una quarantina di esperti del vetro provenienti da Europa, Russia e Stati Uniti, tra i quali conservatori di musei, studiosi, collezionisti, restauratori, artisti del vetro. Il fitto programma di lavoro prevede, per i tre giorni di lavori, lezioni seminariali, visite e dimostrazioni pratiche delle antiche tecniche, con relazioni e comunicazioni tenute dai docenti e dai partecipanti, tutti specialisti del settore, che fanno di questa iniziativa una delle più importanti del genere attualmente organizzate a livello internazionale. 

L’obiettivo che ci riproponiamo è quello di fornire agli studiosi del vetro veneziano, ma anche del vetro delle più diverse tradizioni, una occasione di approfondimento e di incontro, con un fitto scambio di conoscenze e di esperienze. Inoltre, il nostro voto è che, anche grazie a questa iniziativa, Venezia diventi ancor più il centro mondiale degli studi sul vetro antico, ma non solo, che Venezia si confermi essere uno dei centri principali di incontro tra studiosi, artisti, collezionisti del vetro antico e contemporaneo nelle sue più diverse espressioni e scuole.  

Si tratta di un programma articolato e di alto profilo, particolarmente importante per la Città, intrapreso dall' Istituto nel quadro di un accordo di collaborazione sottoscritto con la Fondazione Musei Civici Veneziani, per attività ed iniziative diverse nel settore del vetro d'arte. 

Con il supporto di 
Corning Museum of Glass 
Ecole du Louvre 
Fondazione Musei Civici di Venezia  
Institut national du patrimoine 
Victoria & Albert Museum

Con la partecipazione di 
UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe Venice (Italy)

Organizzate in collaborazione con 
AIHV – Association Internationale pour l’Historie du Verre – National Italian Committee
LAMA – Laboratorio Analisi Materiali Antichi dell’Universita IUAV, Venezia Museo del Vetro, Fondazione Musei Civici di Venezia

Il nostro ringraziamento alla Regione del Veneto e alla Scuola Abate Zanetti

 
 

PROGRAMMA PROVVISORIO
Mercoledì 11 marzo
Moderatore Rosa Barovier Mentasti 

I Sessione
Ore 9.30
Rosa Barovier Mentasti, Introduzione generale di carattere storico e storico-artistico.
Ore 10.00
Rosella Mamoli Zorzi, I "Foresti" a Venezia nella seconda metà del diciannovesimo secolo, e la loro passione per la pittura, il broccato e il vetro.
Abstract: I "Foresti" inglesi e americani, sia residenti, sia visitatori occasionali, passavano molto del loro tempo non solo visitando musei e chiese, ma anche facendo acquisti presso alcuni degli antiquari più conosciuti di Venezia, tra cui Guggenheim, Favenza, Clerlé e altri. Tra coloro che scrissero dei diari o che addirittura costituirono delle collezioni, sia piccole che maestose, di oggetti antichi, ritroviamo Daniel e Ariana Curtis, che dal 1885 furono i proprietari dei piani superiori di Palazzo Barbaro a San Vidal; Isabella Stewart Gardner, che visitò Venezia per la prima volta nel 1884 e che raccolse un buon numero di oggetti "antichi" in vetro di Murano; la signora Bronson, che visse a Palazzino Alvisi dal 1875, patrona di un piccolo salotto e proprietaria di una collezione di piccoli calici; e naturalmente Sir Henry Austen Layard, la figura più importante e più largamente studiata della rinascita del vetro di Murano. Vanno ricordati inoltre lo statunitense James Jackson Jarves, che donò la sua collezione di vetro veneziano al Metropolitan Museum nel 1881, scegliendo i pezzi da donare con l'aiuto del curatore del South Kensington Museum, Nesbitt, e dello stesso Abate Zanetti. L'amore per gli oggetti artigianali, per il vetro soffiato e per il mosaico fatto a mano agì come forte reazione contro la produzione industriale, dando il via al movimento lanciato da Ruskin che si sviluppò nell'Arts and Crafts Movement fondato da William Morris negli anni 1880. Buona parte dei salotti di questi stranieri residenti a Venezia erano visitati da giovani pittori, che condividevano il gusto di riprodurre la semplice vita quotidiana a Venezia, rappresentando le merlettaie o le "impiraperle". Tra di essi si annoverano John McNeil Whistler, John S. Sargent, Anders Zorn, Robert Blum.  

Ore 11.00

Pausa Caffé  

11.30

Marco VeritàLe materie prime e la tecnologia utilizzata per la creazione del vetro nelle vetrerie di Murano nel diciannovesimo secolo
Abstract: Vengono paragonati i risultati delle analisi chimiche condotte sulle antiche ricette, per ricostruire le principali caratteristiche e le innovazioni nella composizione del vetro veneziano nel secolo XIX.  

Ore 12.30

Pranzo 

II Sessione
Moderatore Marco Verità  

Ore 14.30

Rosa Barovier Mentasti, Cristina ToniniL' Ottocento muranese e le collezioni museali.
Varie collezioni private di vetri antichi veneziani vennero acquisite dai musei europei e americani e costituirono la base di partenza per importanti sezioni museali. Tra le altre è quasi sconosciuta la collezione di vetri antichi della ditta Salviati, conservata fino al nello stabilimento di campo San Vio e confluita nei Nationalmuseums di Edimburgo. I vetri antichi dei musei vennero imitati a Murano nell'epoca dei revivals. Le imitazioni ottocentesche sono da tempo oggetto di rivalutazione ma possono anche costituire un documento per lo studio degli originali da cui derivarono.  

William Gudenrath
L'autunno, l'inverno e la primavera dell'industria del vetro veneziano: tempi e tecniche che mutano.
Abstract: Il graduale declino della produzione del vetro di Murano alla fine del 1700, quasi determinò la fine della sofisticata lavorazione del vetro su quest'isola nella prima metà del 1800. Se facciamo coincidere la collezione di vetro veneziano del 1708 custodito nel Castello di Rosenborg a Copenhagen con il crepuscolo dell'età d'oro del vetro, e i lavori prodotti nella metà del diciannovesimo secolo da Graziati, Bigaglia, Radi e Salviati & Co. come l'alba di una nuova era, tra le due età passarono, di fatto, sette generazioni di vetrai. Nonostante la sofisticata lavorazione del vetro a Murano venga considerata come una tradizione che non si è mai spenta dal medioevo in poi, da un punto di vista puramente tecnico e in base all'attento studio di alcuni oggetti, si suggerisce che in realtà vi sia una certa discontinuità. Per quanto riguarda le tecniche di lavorazione e il virtuosismo dimostrato, le tecniche che osserviamo sull'isola di Murano nel XIX secolo sembrano suggerire più una reinvenzione che una rinascita. Attraverso l'uso comparativo di fotografie e riprese video sulla ricostruzione del processo, la lezione si concentrerà su un numero limitato ma coerente di differenze tecniche tra il vetro veneziano nel primo e nel secondo periodo.  

Ore 16.30

Pausa Caffè  

Ore 16.45
Sono in previsione alcuni interventi di (elenco provvisorio)  

Suzanne Higgott
,  Wallace Collection
E. W. Cooke (1811-1880), artista dedito alle rappresentazioni marinare, cronista e collezionista: formazione e dispersione della raccolta personale di vetro veneziano.
Abstract: Il diario dell'artista vittoriano E. W. Cooke fornisce un resoconto eccezionale di come un collezionista di vetro londinese che godeva di conoscenze di alto livello e che aveva viaggiato molto si trovò ad acquisire, spedire, esibire e poi disporre della propria collezione. Cooke visitò Venezia più volte e per lunghi periodo di tempo. La sua passione per il vetro veneziano raggiunse il culmine tra il 1863 e il 1865: la collezione di vetro venduta dopo la sua morte da Christie's nel giugno del 1880 comprendeva 550 lotti di vetro veneziano. Più di 40 calici della sua collezione sono custoditi presso il British Museum. Il diario tenuto da Cooke e i documenti museali forniscono un affascinante resoconto degli avvenimenti.  

Ore 19.00

Visita riservata alla collezione privata de Boos-Smith
La collezione comprende centinaia di oggetti, selezionati e disposti in base alle diverse tecniche di lavorazione, e ha consentito il recupero dell'antico stile muranese ottocentesco in cui gli oggetti in filigrana, millefiori, avventurine e calcedoni, ispirate dall'arte vetraria rinascimentale e barocca, si distinguono per la raffinatezza tecnica, il virtuosismo decorativo e l'audacia dei colori. Gli oggetti provengono soprattutto dal mercato inglese di quel periodo e furono raccolte da Fiorella e Phillip de Boos-Smith, una famiglia di origini italiane e australiane, che vive tra Sydney e Venezia. Una collezione emblematica del gusto tipicamente inglese del XIX secolo, che prediligeva colore, fantasia e perizia tecnica, portati talvolta al limite del kitsch.  

Giovedì 12 Marzo

III Sessione
Ore 9.00
Visita all'Archivio di Stato di Venezia Moderatore Dora Thornton

Ore 11.30 - 13.00
Sono in previsione alcuni interventi di
Reino Liefkes, Victoria and Albert Museum
Antonio Pires de Matos, Research Unit Glass and Ceramics for the Arts, VICARTE  Pranzo

Ore 14.30
Interventi dei partecipanti 

Maria Joao Burnay
Palacio Nacional de Ajuda, Lisbon  

Rainald Franz
MAK-Österreichisches Museum für angewandte Kunst
Il ruolo del vetro veneziano nella Collezione del MAK - Austrian Museum of Applied Arts / Contemporary Art: oggetti modelli di studio, il cuore della collezione ed ispirazione estetica.
Abstract: Per 150 anni, l'ex Reale Museo Imperiale delle Arti e dell'Industria ha raccolto oggetti in vetro. Le basi secondo cui veniva raccolto il vetro veneziano sono cambiate man mano che cambiava lo scopo del museo come istituzione pubblica. Inizialmente, serviva da raccolta di esempi di arte vetraria a beneficio di artisti, industriali e per il pubblico, e come punto di riferimento per l'istruzione e la formazione continua di designer e artigiani del vetro. Attorno al 1900 assunse un ruolo fondamentalmente estetico, fornendo una base di ispirazione per gli artisti che insegnavano presso la Scuola Viennese delle Arti e dei Mestieri, e furono acquistati esempi di arte vetraria del XIX secolo. Questi oggetti furono pubblicati in un catalogo separato nel 1951. L'esposizione Venini Murano Glass è stata l'occasione per presentare per la prima volta in Austria il vetro di Venini e ha coinciso con l'acquisto e la donazione di oggetti che si sono aggiunti alla Collezione di arte vetraria.
La lezione descrive la storia e i pezzi principali della collezione di vetro veneziano del MAK.  

Pranzo 
Ore 15.30

Pausa caffè  

16.00 
Interventi dei partecipanti  

Ore 17.00
Visita alla Mostra
WITHIN LIGHT / INSIDE GLASS an intersection between art and science
8 Febbraio-19 Aprile 2015
Palazzo Loredan, S. Marco 2945 - Campo S. Stefano 
L'esposizione è stata concepita da VICARTE (unità di ricerca della Facoltà di Scienze e Tecnologia dell'Università Nova di Lisbona e della Facoltà di Belle Arti dell'Università di Lisbona).
L'evento è promosso dall'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti e da VICARTE, con il patrocinio di "2015 Anno Internazionale della Luce - UNESCO"  Curato da Rosa Barovier Mentasti e Francesca Giubilei
In occasione della proclamazione del 2015 come Anno Internazionale della Luce e per presentare i nuovi studi condotti e i risultati ottenuti sul vetro luminescente, VICARTE ha deciso di organizzare un'esposizione d'arte, per informare il grande pubblico sulla ricerca scientifica condotta nell'ambito del vetro e sull'interazione della luce con questa materia. L'esibizione presenterà le opere vetrarie di 15 artisti internazionali che sono stati invitati a produrre dei progetti sul tema del vetro e della luce. I risultati ottenuti sono molto vari e trattano dell'interazione tra vetro e luce da un punto vista formale e concettuale. 

Venerdì 13 Marzo
Sessione IV e V  
Ore 9.30 
Dimostrazioni di tecniche di lavorazione in una fornace muranese a cura di Davide Fuin e William Gudenrath  

Ore 11.30
Visita al Museo del Vetro di Murano L'edificio ha sede nell'antico Palazzo dei Vescovi di Torcello. Dal 1923 fa parte dei Musei Civici Veneziani. Le collezioni sono ordinate cronologicamente: oltre alla sezione archeologica, che comprende notevoli reperti romani tra il I e il III secolo d.C, vi si trova la più vasta rassegna storica del vetro muranese, con importanti pezzi prodotti tra il Quattrocento e il Novecento, tra cui capolavori di rinomanza mondiale. Di particolare rilievo le collezioni di vetro rinascimentale nei secoli XVII e XVIII.
Durante la visita, che sarà diretta da Rosa Barovier Mentasti e guidata dal direttore del Museo dr.ssa Chiara Squarcina, sarà possibile accedere ai depositi del Museo e studiare da vicino alcuni fra i pezzi più rilevanti.
http://www.visitmuve.it/it/musei/  

Pranzo
 
Ore 15.00
Visita alla Collezione Barovier XIX Secolo  

Ore 18.00
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Sessione finale